Le attuali strutture della chiesa, con prospetto affiancato da slanciato campanile con sommità a forma di cono rivestita da ciottoli di ceramica di vario colore, risalgono agli anni 1605-1664; della stessa età è il chiostro, che le si accosta sul fianco sinistro con le sue colonne silicee monolitiche; sul prospetto laterale destro dell'antico convento, che sporge sulla via Cavour, uno splendido balcone barocco, scolpito su pietra arenaria da Gian Vincenzo Gagini ai primi del 600.
giovedì 8 aprile 2010
Chiesa di San Pietro
La chiesa di S. Pietro all’epoca della sua edificazione si trovava fuori dalle mura di Piazza Armerina e dipendeva dal Gran Priore di S. Andrea. L’edificio attuale è il frutto del lavoro di ampliamento dei frati Francescani ai quali (dopo annose controversie) nei primi anni del 1500 fu affidato. Questi inoltre costruirono il convento che ancora oggi possiamo scorgere accanto alla chiesa. L’inaugurazione del complesso avvenne nel 1562. Parte dei lavori come la costruzione della cappella principale, delle cappelle a sud e del chiostro quadrato vennero eseguiti grazie al nobile Fra Girolamo Cagno di Piazza e per questo motivo furono scolpite nell’arco del presbiterio i simboli del suo casato. Nel 1624 il convento di S. Pietro, tramite concessione del vicerè Emanuele Filiberto di Savoia, fu dichiarato di regio patronato con la conseguente innalzamento dello stemma reale nella chiesa. Fu così che le famiglie nobili di quel periodo (Trigona di Cimia, Trigona di Gatta, Sanfilippo, Boccadifuoco, Polizzi, De Assoro) fecero costruire all’interno della chiesa cappelle di gran pregio al fine di utilizzarle come mausolei.Nel frattempo l’adiacente convento era divenuto famoso per la sua ricca biblioteca, la quale nel 1876 contribuì coi suoi volumi ad apprestare l’attuale biblioteca comunale. La chiesa di S. Pietro è un pregevole esempio di architettura medio-rinascimentale. La facciata è molto semplice, impreziosita esclusivamente dal portale manieristico in pietra arenaria. La semplicità dell’esterno contrasta con i numerosi e ricercati elementi decorativi e architettonici che troviamo al suo interno. Una volta entrati possiamo infatti osservare il magnifico soffitto ligneo a cassettoni perfettamente conservato; non sono da meno le cappelle nobiliari già citate, in particolare quella della famiglia Trigona di Cimia che presenta dei pregevolissimi bassorilievi realizzati da Antonio Gagini. Un altro particolare da ammirare attentamente è il grande arco frapposto tra l’unica navata ed il presbiterio che è impreziosito da intarsi e rilievi raffinati. Purtroppo è andata perduta l’antica pavimentazione realizzata con la famosa ceramica di Caltagirone. Dietro l’altare centrale si trova un tabernacolo ligneo sormontato da un grande dipinto raffigurante i santi Pietro e Paolo.
Chiesa di Santo Stefano
Il culto di S. Stefano ebbe inizio a Piazza Armerina alla fine del 1500 appena al di fuori delle mura; più precisamente nelle vicinanze della Porta S. Giovanni che si trovava nella parte sommitale dell’attuale Salita Santo Stefano. Vicino l’attuale chiesa vi era un oratorio, dedicato a S. Stefano, dove si trovava il simulacro del suddetto santo. L'edificio attuale fu costruito nel periodo a cavallo tra il 1500 e il 1600.Nel 1660 la chiesa fu ingrandita e arricchita da una coreografica facciata; fu inoltre costruito un ricercato campanile costituito da pietra finemente lavorata e un attico traforato. All’interno fu invece abbellita con affreschi e sculture in oro. L’inaugurazione avvenne nel 1742 come si deduce da una lapide posta all’ingresso. Nella chiesa all’inizio del XVIII secolo furono erette due cappelle, una dedicata a S. Gregorio Magno (appartenente alla famiglia Starrabba), l’altra dedicata al Crocifisso (della famiglia Solonia).
mercoledì 7 aprile 2010
archeologia; storia dell'arte, minerali
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martedì 6 aprile 2010
Chiesa di S. Anna
La chiesa di S. Anna è sita in via Vittorio Emanuele, di fronte alla chiesa di S. Ignazio. Una delle peculiarità della chiesa è la sua pianta ottagonale. All’ interno vi sono quattro nicchie rettangolari sormontate da un arco a tutto sesto; nell’abside si notano dei resti di affreschi seicenteschi costituiti da semplici coloriture senza particolari figurativi. Non resta alcuna traccia dei pavimenti originali, né di rivestimenti o di altari e monumenti. La facciata principale semicircolare è allacciata alla struttura dell’edificio con contrafforti diagonali. La fine tronca dei pinnacoli dei suddetti contrafforti lascia pensare ad una diversa copertura originaria (probabilmente una cupola). Purtroppo dentro l’impianto versa in uno pessimo stato di conservazione; non ci resta che ammirare la splendida facciata sperando in un futuro restauro dell’interno.
Chiesa di S. Ignazio
Fondata nel 1500 la chiesa di S. Ignazio fu la prima dedicata al Santo dopo la sua beatificazione. Essa sorge nella discesa di via Vittorio Emanuele accanto la biblioteca comunale e di fronte la chiesa di S. Anna. La facciata è caratterizzata da piatte lesene, capitelli di ordine dorico e dal movimento curvilineo delle scalinate a doppio gomito. All’interno troviamo un'ampia navata centrale e due navate laterali molto strette.
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